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Canton Ticino Registro di commercio, IDI CHE-494.688.322

Smaltimento

Dove finisce quello che portiamo via

È la domanda che quasi nessuno fa a voce e che quasi tutti si pongono. La risposta non è uno slogan: è una filiera, e si può verificare.

Su questa pagina non troverete nessun distintivo e nessuna certificazione: non ne rivendichiamo alcuna. Troverete che cosa facciamo, dove va ogni materiale e come controllarlo.

Si separa durante il carico, non dopo

La differenza fra uno sgombero fatto bene e uno fatto in fretta si vede in un dettaglio solo: se il materiale viene diviso mentre si carica, oppure buttato tutto insieme con l’idea di dividerlo poi. La seconda cosa, in pratica, non succede mai.

Per questo il furgone parte con le divisioni già fatte: metalli da una parte, legno da un’altra, carta e cartone, vetro, apparecchi elettrici, ingombranti misti. Costa qualche minuto in più sul posto e cambia completamente il destino del carico.

La legge cantonale definisce ingombranti i rifiuti delle economie domestiche che, per dimensioni o peso, non possono essere collocati negli imballaggi autorizzati: è la categoria in cui rientra la maggior parte di quello che esce da una cantina. Ma dentro quella categoria ci sono materiali che hanno filiere proprie, e vanno tolti prima.

Materiale per materiale, dove va

Destinazioni diverse, decise sul posto. Nessuna di queste voci è un’opinione: sono filiere esistenti, con regole proprie.

Metalli

Ferrosi e non ferrosi, separati e pesati alla consegna. Sono l’unica parte del carico che ha un valore alla consegna anziché un costo: su carichi ricchi di metallo il preventivo ne tiene conto.

Carta, cartone e vetro

Filiere di riciclaggio consolidate, in Ticino come nel resto della Svizzera. È il materiale che esce in maggior quantità dagli archivi, dalle cantine e dai solai.

Legno

Il legno non trattato e quello verniciato o incollato seguono percorsi diversi. Gli armadi e le librerie si smontano sul posto anche per questo, non solo per lo spazio nel furgone.

Apparecchi elettrici ed elettronici

Frigoriferi, congelatori, televisori, apparecchi informatici. Il loro smaltimento è già stato pagato all’acquisto con il contributo di riciclaggio anticipato: quello che si aggiunge nel preventivo è la movimentazione, non lo smaltimento.

Ingombranti misti

Quello che resta dopo aver tolto tutto il resto: imbottiti, materassi, materiali composti. Vanno all’impianto che può riceverli, e sono la voce che pesa di più sul costo di conferimento.

Rifiuti speciali

Vernici, solventi, batterie, bombole. Per legge possono essere consegnati unicamente a imprese di smaltimento autorizzate. Non entrano in un carico ordinario e non li mescoliamo con nient’altro.

Le regole, con le fonti

I rifiuti speciali possono essere consegnati unicamente a imprese di smaltimento titolari di un’autorizzazione secondo l’art. 4 cpv. 2 dell’Ordinanza sul traffico di rifiuti. Non è una buona pratica: è un obbligo, e vale per chiunque trasporti quel materiale.

Ogni trasferimento di rifiuti speciali richiede inoltre il modulo di accompagnamento previsto dall’allegato 1 della stessa ordinanza, e le imprese di smaltimento riferiscono trimestralmente all’UFAM e all’autorità cantonale. La tracciabilità, quindi, esiste già: basta chiederla.

Il quadro generale è dato dall’Ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti del 4 dicembre 2015, che ha sostituito l’ordinanza tecnica del 1990. In Ticino l’esecuzione spetta alla Sezione della protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo del Dipartimento del territorio.

Tre domande da fare a chiunque, non solo a noi

  • A quale impresa viene consegnato il materiale, e per quali categorie è autorizzata?
  • Le ricevute di conferimento vengono allegate alla fattura?
  • Il conferimento e le tasse sono già dentro il prezzo, o arrivano dopo?

Le nostre risposte: imprese titolari dell’autorizzazione richiesta per la categoria, ricevute su richiesta, conferimento e tasse già compresi nella cifra del preventivo.

Un distintivo non si può verificare. Una ricevuta di conferimento sì.

Sul sito non troverete loghi di certificazioni, adesioni o partenariati. Non perché non conterebbero, ma perché non ne rivendichiamo nessuno che non possiate controllare voi stessi in un registro pubblico.

Il limite: l’amianto

È l’unico punto in cui uno sgombero si ferma. Il sospetto di presenza di amianto vale per qualunque edificio costruito prima del 1990, e negli stabili ticinesi compare nelle vecchie coibentazioni, nelle canne fumarie, nei pannelli tecnici e nelle lastre ondulate di copertura.

Noi non lo trattiamo, non lo rimuoviamo e non lo carichiamo. Se lo troviamo o lo sospettiamo ci fermiamo, ve lo diciamo e vi indichiamo una ditta autorizzata. Il risanamento va notificato alla SUVA almeno 14 giorni prima dell’inizio dei lavori, e lo smaltimento avviene unicamente in discariche autorizzate.

È anche una delle due sole eccezioni che possono muovere un preventivo già firmato, e la pubblichiamo per questo.

Chiedete le ricevute, anche a noi

Se vi servono le ricevute di conferimento allegate alla fattura, indicatelo nelle note della richiesta: le prepariamo insieme al conto finale.

Preventivo con ricevute di conferimento

Quattro passi, meno di un minuto. I recapiti li chiediamo solo alla fine. Sopralluogo e preventivo scritto sono gratuiti e senza impegno.

Che cosa dobbiamo sgomberare? Toccate la voce più vicina. Non è vincolante.

Scegliete una delle voci per continuare.

Quanto materiale c’è, e a che piano? Sono le tre cose che spostano davvero il prezzo. Se non le sapete con precisione, scegliete la più vicina: al sopralluogo le correggiamo.
In Ticino le stanze si contano in locali: 3.5 locali sono due camere più il soggiorno.
Anche il posteggio conta: se il furgone resta a oltre trenta metri, si lavora con i carrelli.
Dove e quando? Non chiediamo la via: il NPA e la tipologia bastano per preparare il preventivo.
Quattro cifre, per esempio 6900. Il NPA svizzero ha quattro cifre, per esempio 6900.
Quando vi servirebbe
Come vi richiamiamo?
Come vi chiamate? Ci serve solo il nome.
Accettiamo anche i numeri italiani: molti proprietari del Mendrisiotto risiedono oltre confine. Serve un numero per richiamarvi.
Manca la chiocciola o il dominio, per esempio nome@dominio.ch.
Facoltativo. Per esempio: c’è un pianoforte, la zona è pedonale, servono le chiavi.

Usiamo questi dati solo per rispondere alla richiesta. Non li cediamo a nessuno e non facciamo chiamate commerciali. Il dettaglio — che cosa raccogliamo, quanto lo teniamo e come farlo cancellare — è nell’informativa sulla privacy.

Domande su smaltimento e riciclaggio

Le domande che vale la pena fare a qualunque ditta di sgomberi del cantone.

Che cosa vuol dire davvero «smaltimento certificato»?

Da solo, quasi nulla. Non esiste una certificazione generale di «sgombero ecologico» che una ditta possa esibire: è una formula che si legge ovunque proprio perché non impegna a niente.

Quello che conta è verificabile: a chi viene consegnato il materiale, se quell’impresa possiede l’autorizzazione richiesta per la categoria di rifiuto, e se vi vengono consegnate le ricevute di conferimento. Su questo si può chiedere conto; su uno slogan no.

Come faccio a verificare che una ditta smaltisca davvero come dice?

L’elenco delle imprese di smaltimento autorizzate in Svizzera è pubblico e consultabile su veva-online.admin.ch. Chiunque può cercare il nome di un’impresa e vedere per quali rifiuti è autorizzata.

La seconda verifica è ancora più semplice: chiedete che le ricevute di conferimento siano allegate alla fattura. Noi le consegniamo su richiesta. Un preventivo che non nomina il conferimento è un preventivo che ve lo fatturerà dopo.

Il riciclaggio fa scendere il prezzo dello sgombero?

A volte sì, e ve lo diciamo. Il metallo ha un valore alla consegna, e su un carico con molto ferro o metalli non ferrosi la differenza si vede. Anche i mobili e gli apparecchi rivendibili, se decidete di cederli, scendono dal preventivo.

Il resto no: la maggior parte dei materiali costa smaltirla, non rende. Chi promette uno sgombero gratuito «grazie al riciclaggio» sta o sopravvalutando il carico o sottintendendo qualcosa d’altro.

Che cosa non potete portare via?

Bombole del gas, vernici e solventi in quantità, batterie industriali e accumulatori, materiali esplosivi o munizioni. Sono rifiuti speciali e seguono canali dedicati con imprese autorizzate.

E l’amianto. Il sospetto vale per ogni edificio costruito prima del 1990: negli stabili ticinesi compare nelle vecchie coibentazioni, nelle canne fumarie e nelle lastre ondulate. Non lo trattiamo: ci fermiamo, ve lo diciamo e vi indichiamo una ditta autorizzata.

E i mobili ancora in buono stato?

Vengono divisi in tre destinazioni già durante il carico. Quello che è rivendibile viene messo da parte, fotografato e mostrato a voi. Quello che è integro ma non ha mercato va ai canali del riuso attivi in Ticino. Solo il resto viene smontato e diviso per materiale.

Non nominiamo enti di beneficenza con cui non abbiamo una collaborazione documentata: sarebbe facile scriverlo e impossibile per voi verificarlo.

Chi controlla lo smaltimento in Ticino?

L’Ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (OPSR) del 4 dicembre 2015 ha sostituito la vecchia ordinanza tecnica sui rifiuti del 1990. In Ticino l’esecuzione spetta alla Sezione della protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo del Dipartimento del territorio.

Per i rifiuti speciali esiste in più un obbligo di tracciabilità: ogni trasferimento richiede il modulo di accompagnamento previsto dall’allegato 1 dell’Ordinanza sul traffico di rifiuti, e le imprese di smaltimento riferiscono trimestralmente all’UFAM e all’autorità cantonale.